Il Festival

Torna dal 21 al 30 maggio Capua il Luogo della Lingua Festival, la rassegna promossa dall’associazione Architempo che coinvolge la città di Capua ogni anno e che vede la letteratura attorniarsi di altrettanti validi strumenti: il cinema, il teatro, l’arte visiva, l’arte audiovisiva e quella multimediale, la musica e tutte le sue declinazioni, l’architettura, la scultura e la fotografia. Una poliedricità che appartiene al linguaggio, anzi ai linguaggi, che non poteva non essere celebrata a Capua, uno dei luoghi simbolo dell’espressione che prima di ogni altra ci appartiene, la lingua italiana. È a Capua, infatti, altera Roma secondo Cicerone, considerata “Porta del Sud” fino all’Unità d’Italia, che nel 960, precisamente 1050 anni fa, si ha la “Carta di Capua” o “Placito Capuano”. Il “Placito Capuano” è unanimemente riconosciuto dagli storici come il primo documento del volgare italiano. L’idea di ispirarsi a esso per il tema di un festival nasce proprio dall’esigenza di sottolinearne l’importanza per il nostro patrimonio linguistico e culturale.

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Ospiti

  • Mario Venuti

    Mario Venuti, giovane studente d’arte nella sua Sicilia d’origine, ben presto folgorato dalla musica, e dunque preso dalle lezioni di pianoforte, chitarra, sassofono e flauto

  • Amanda Sandrelli

    Amanda Sandrelli. Attrice teatrale ricca e variegata, figlia d’arte (sua madre è Stefania Sandrelli) spicca sul palcoscenico, ispirata dai lumi della messa in scena. L’esordio davanti alla macchina da presa è con il cult italiano Non ci resta che piangere (1984) di Roberto Benigni e Massimo Troisi. In seguito, sarà accanto alla madre nella pellicola sentimentale. L’attenzione (1985), poi sarà diretta da Giuseppe Bertolucci in Strana la vita (1987) e Amori in corso (1989), da Bruno Bozzetto nel fantastico Sotto il ristorante cinese (1987) e sarà accanto a Ugo Tognazzi in I giorni del Commissario Ambrosio (1988).

  • Giovanni Izzo

    Giovanni Izzo, “carattere schivo e tenace”, come scrisse Peppe Alario, è nato a Grazzanise (Ce) nel 1953. Ha frequentato l’Istituto d’Arte e successivamente si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Decisivo l’incontro con Mimmo Iodice, del quale è stato allievo seguendone il prezioso insegnamento ben oltre la durata del corso all’Accademia. Si dedica da trentacinque anni alla fotografia commerciale e alla fotografia di ricerca in ambito architettonico e archeologico. Ha esposto alla Biennale di Venezia nel 1978.